Quanto sono green le case editrici

libro Greenews ha condotto un’inchiesta sulla sostenibilità ambientale dell’editoria italiana e sul come le case editrici affrontano il problema, in termini di uso della carta riciclata, per i loro libri, e di come vengono seguite piccole e semplici regole green.

Partendo dagli editori più famosi come Mondadori, Feltrinelli, La Coccinella, Newton Compton, RCS Libri, Zanichelli si è analizzato il rapporto che le major dell’editoria italiana hanno con il concetto di salvaguardia dell’ambiente, sia negli ultimi anni che in passato.

Tutto è nato con il progetto Campagna Foreste, portato avanti da Greenpeace Italia, pensato in seguito alla volontà di Andrea de Carlo, Niccolò Ammaniti e Carlo Lucarelli di voler stampare i propri libri su carta riciclata, proprio per abolire e contrastare il fenomeno illegale del mercato della carta, proveniente dalle foreste indonesiane.  Il progetto prevede la classica di tutti gli editori che usano carta riciclata o FSC.

Un segnale forte, in senso positivo, è stato dato dalla Stampa che il 22 aprile, durante la Giornata Mondiale della Terra, ha dichiarato pubblicamente di voler “diventare il primo quotidiano verde in Italia” con la stampa su carta riciclata.

L’atteggiamento degli editori è cambiato molto negli ultimi anni e, a partire dal 2000, infatti, si è assistito ad aumento di consapevolezza e di interesse nei confronti di un tema che interessa tutti. Se negli anni 90 i numeri di chi dava peso al tema della sostenibilità ambientale era davvero molto ridotto, ora invece, si nota come le Case Editrici italiane agiscono con buon senso, partendo dalle attività quotidiane, come il semplice riciclo delle bozze cartacee o l’uso di bozze digitali per la correzione dei testi.