Alle ore 18.30 lo scrittore presenta il suo ” Destinazione ecstasy” (SBC edizioni)

È l’autobiografia del rampollo di una nota famiglia ravennate, nell’abisso della droga e ritorno. Una vita agiata, anzi: più che agiata, con un’infanzia trascorsa tra ville lussuose e grandi yacht. Poi il dissolvimento della famiglia con la separazione dei genitori e la discesa verso l’abisso della droga dal quale si esce con fatica.

E’ la vita che racconta in “Destinazione ecstasy – Alla ricerca della felicità” (Pagg. 276 – Euro 16 – SBC edizioni) Alessandro Sighinolfi, 52 anni discendente di una delle più note famiglie ravennati. Nipote di Pietro, radiologo di fama, Alessandro trascorre un’infanzia dorata fra ville e yacht, finché alla separazione dei genitori – discendente da un’antica famiglia aristocratica la madre, imprenditore di successo il padre – si vede crollare il mondo addosso. 

Un pessimo rendimento scolastico lo porta in collegio, dove patisce soprusi di ogni genere e scopre la droga. Da quel momento, le “sostanze” lo accompagnano per anni in un’inarrestabile discesa nell’abisso. Di volta in volta si ritrova fotomodello a Parigi, operatore turistico a Palma di Maiorca, socio di un pub. Ma nessun progetto, nessuna relazione sentimentale resistono a un’angoscia che non dà tregua. 

Costretto in comunità di recupero, fugge da terapie disumane, ma l’astinenza lo spinge sempre più in basso. Solo allora, dopo aver toccato il fondo, il rampollo della migliore società può cominciare la risalita, verso l’incontro con un Avatar indiano che lo cambierà per sempre.